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Quali intestazioni nazionali si applicano in Spagna

Una direttiva europea, un recepimento spagnolo

La CSRD è una direttiva, non un regolamento. Questa distinzione è il nucleo di ogni domanda sulle intestazioni nazionali. Una direttiva stabilisce un obiettivo e un quadro minimo; ogni Stato membro lo recepisce poi nella propria normativa. La Spagna lo fa tramite una regolamentazione nazionale che si basa su obblighi già esistenti in materia di informazioni non finanziarie, e questo recepimento può risultare, su alcuni punti, più severo, più ampio o formulato diversamente rispetto al testo europeo. Chi legge solo la direttiva rischia quindi di perdere proprio la parte che, in Spagna, fa la differenza.

Dove nasce di solito la differenza

Le intestazioni nazionali non nascono a caso. Si concentrano strutturalmente in un numero limitato di punti della normativa:

Per la Spagna vale che esisteva già da tempo un quadro nazionale per le informazioni non finanziarie, costruito a partire da normativa europea e nazionale precedente. Nel recepimento della CSRD, questo quadro non è stato scorporato da ciò che già esisteva; è stato integrato in esso. Ciò significa che un'azienda che vuole capire cosa si applica in Spagna non deve limitarsi a leggere il nuovo testo, ma deve anche verificare cosa è rimasto dell'obbligo precedente, accanto o sotto il nuovo strato normativo.

Cosa significa questo per la questione dell'ambito

La domanda "la mia azienda rientra nella CSRD in Spagna" non ha quindi una risposta fissa e uguale per tutta Europa. La risposta dipende dalle soglie stabilite nella legge di recepimento spagnola, dalla questione se una filiale in Spagna venga conteggiata all'interno di un gruppo con sede altrove in Europa, e dalla data in cui la normativa nazionale è effettivamente entrata in vigore o deve ancora entrarvi. Queste date variano tra Stati membri e vengono regolarmente modificate in seguito a ritardi europei o decisioni nazionali. Chi ha bisogno di un numero o di un anno preciso lo trova nel testo di legge spagnolo attualmente in vigore e nella spiegazione dell'autorità di vigilanza designata, non in una sintesi generale della direttiva.

Perché questo schema non è esclusivo della Spagna

Lo stesso meccanismo opera in ogni Stato membro, con un esito leggermente diverso. Si può osservare come il recepimento italiano della CSRD si differenzi dal testo della direttiva, come la Polonia abbia inserito integrazioni proprie nella normativa nazionale e come la Svezia abbia inserito l'obbligo in un quadro di rendicontazione già esistente. Anche un confronto con l'approccio danese alla vigilanza e all'applicazione, il recepimento irlandese e il ruolo dell'autorità di vigilanza nazionale e l'impostazione austriaca di ambito e soglie mostra che la direttiva è un punto di partenza comune, non un esito comune. Per un'azienda con sedi in più paesi, questo significa che l'intestazione nazionale di ciascun paese deve essere determinata separatamente; estrapolare da un paese all'altro produce un quadro errato.

Dal sapere al dimostrare

Sapere che la Spagna ha un proprio recepimento è un primo passo. Il passo successivo è meno ovvio e va oltre quanto trattato in questa pagina: per ciascun obbligo derivante da tale recepimento, deve essere chiaro chi, all'interno dell'organizzazione, ne è il responsabile, quale prova dimostra che l'obbligo è stato soddisfatto, e quale control mantiene tale prova in ordine. Un consiglio di amministrazione che vuole dimostrare di essere in control non lo fa con un rinvio alla direttiva, ma con una panoramica in cui obbligo, responsabile, prova e control sono riuniti. Questa panoramica è ciò che produce la Compliance Check; lo strumento che costruisce tale panoramica per paese e per obbligo è in fase di sviluppo. Chi desidera già lavorare con questo strumento può iscriversi alla lista d'attesa.

La domanda successiva: chi svolge il lavoro

Una volta chiaro quali obblighi si applicano in Spagna e chi ne è responsabile, segue naturalmente la domanda su quanta parte di questo lavoro debba effettivamente rimanere lavoro umano. Raccogliere prove, mantenere i control aggiornati e seguire le modifiche alla normativa nazionale sono compiti che si possono scomporre in fasi, e non tutte le fasi richiedono lo stesso grado di valutazione umana. La werkscan di FTE TO AI calcola, per ciascun compito, quale parte possa essere assunta dall'AI, in modo da chiarire dove si libera capacità e dove resta necessario il controllo umano.

Alpha 60de assistent van de Compliance Check

Vraag maar welke verplichting op u van toepassing is, en waaraan u dat kunt aantonen.

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