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Obblighi ESG per la vendita al dettaglio: da cosa dipendono

Una lunga catena, molti punti vendita, poca visibilità sulla fonte

La vendita al dettaglio ha una caratteristica che rende gli obblighi ESG più complessi di quanto il numero di dipendenti alla cassa faccia supporre: la parte più grande dell'impatto non si trova nel negozio stesso, ma da qualche parte in profondità nella catena che lo precede. Tessile, elettronica, alimentare, mobili — la produzione si trova spesso fuori dall'Europa, presso fornitori di fornitori, in luoghi su cui l'azienda stessa non ha visibilità diretta. Al tempo stesso un rivenditore ha di norma molti punti vendita, molto personale con contratti diversi, e un marchio visibile per il consumatore. Questa combinazione — grande impatto di catena, grande visibilità, produzione propria limitata — determina quali norme diventano rilevanti e quanto pesano.

Se una catena di negozi è soggetta a un determinato obbligo dipende, in pratica, da alcuni fattori che variano da azienda ad azienda: la forma giuridica e la struttura di gruppo, se l'azienda è quotata in borsa, quanti dipendenti e quale fatturato ci sono a livello di gruppo, e talvolta anche dove si trova la sede centrale. Una catena con filiali in più paesi può inoltre trovarsi a dover gestire diverse interpretazioni nazionali della stessa norma europea — un motivo per non presumere che ciò che vale per un punto vendita valga automaticamente anche per un altro.

Obblighi di rendicontazione: l'azienda stessa, non la catena

Una parte della normativa ESG riguarda la rendicontazione sulla propria attività: impatto ambientale, politiche del personale, struttura di governance. Se un'impresa della vendita al dettaglio rientra in questo obbligo dipende da soglie dimensionali che variano da normativa a normativa e vengono periodicamente rivisti. Un'azienda familiare con una manciata di negozi si trova in una posizione diversa da una catena quotata in borsa con punti vendita in più stati membri. I confini precisi, e quali parti dell'organizzazione contano nell'ambito di una struttura di gruppo, sono indicati nei testi normativi vigenti e nelle relative linee guida.

Responsabilità di catena: dove si concentra la maggiore incertezza

Il secondo tipo di obbligo non riguarda l'azienda stessa, ma ciò che avviene presso i fornitori — e talvolta presso i fornitori di quei fornitori. Per la vendita al dettaglio questo è spesso l'aspetto con più interrogativi, perché la catena è lunga e la visione d'insieme non è scontata. Se, e in quale misura, una catena è obbligata a effettuare la due diligence su condizioni di lavoro, rischi ambientali o diritti umani nella catena di fornitura, è collegato alla dimensione dell'azienda e a valutazioni di rischio specifiche per settore. Anche qui vale il principio: le soglie e l'ambito di applicazione sono indicati nella normativa stessa, non in una regola generica valida per ogni catena di negozi.

Norme sui prodotti e dichiarazioni al consumatore

Inoltre, la vendita al dettaglio deve confrontarsi con norme che non riguardano la propria attività, ma ciò che viene affermato sui prodotti e quali informazioni sono obbligatorie in merito — si pensi a dichiarazioni di sostenibilità, etichettatura e informazioni sulla garanzia verso il consumatore. Si tratta di un terzo livello che si aggiunge agli obblighi di rendicontazione e di catena, e la domanda su quali norme si applichino dipende dal tipo di prodotto, dal canale di vendita e dal paese in cui viene venduto.

Recepimenti nazionali: stessa norma, esito diverso

Una direttiva europea è un punto di partenza, non un punto di arrivo. Gli stati membri recepiscono la stessa norma a modo proprio, con soglie proprie, autorità di controllo proprie e interpretazioni proprie di concetti come «gruppo» o «fatturato». Per una catena di negozi attiva in più paesi, questo significa che gli obblighi possono differire a seconda del paese di insediamento, anche se si tratta della stessa base europea. Questo è il motivo per cui una checklist generica raramente è sufficiente: il recepimento nazionale determina spesso la differenza tra essere soggetti o no a un obbligo.

Questa incertezza non è esclusiva della vendita al dettaglio. Interrogativi simili emergono in ambito ristorazione e hôtellerie, dove la dimensione del personale e le strutture di franchising determinano l'esito, nel settore agricolo, dove responsabilità di catena e uso del suolo e dell'acqua si intrecciano, e nel settore immobiliare, dove prestazione energetica e dimensione del portafoglio giocano un ruolo. Anche il settore ICT ha interrogativi propri su catene di dati e responsabilità di prodotto, e i servizi finanziari hanno un livello del tutto proprio di obblighi legati alla finanza sostenibile. Il filo conduttore è sempre lo stesso: la norma europea è un livello, il recepimento nazionale è un altro, e solo la combinazione dei due offre il quadro completo.

Dall'obbligo alla prova

Sapere che un obbligo si applica non è lo stesso che poter dimostrare di esservi conformi. La Compliance Check individua quali obblighi sono rilevanti per una specifica organizzazione, chi all'interno dell'organizzazione ne è responsabile, quali prove sono necessarie e quale controllo viene applicato — così che un consiglio di amministrazione non solo sappia cosa deve accadere, ma possa anche dimostrare che accade. Questo approccio è attualmente in fase di costruzione; chi desidera utilizzarlo non appena sarà disponibile può iscriversi alla lista d'attesa.

E poi: cosa resta da fare alle persone

Una volta chiarito quali obblighi si applicano e quali prove sono richieste, emerge una domanda pratica successiva: quanto del lavoro necessario per questo — la raccolta di dati presso i fornitori, la compilazione dei modelli di rendicontazione, l'aggiornamento dei registri — può essere svolto dall'AI, e quale parte richiede una valutazione umana. La scansione del lavoro di FTE TO AI calcola questo per ogni attività, in modo che risulti chiaro quale parte del lavoro di compliance è automatizzabile e quale non lo è.

Alpha 60de assistent van de Compliance Check

Vraag maar welke verplichting op u van toepassing is, en waaraan u dat kunt aantonen.

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